Les Éclats

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IL PROGETTO LES ÉCLATS ITALIA

CHI SIAMO

Paola Cassano e Caterina Renzi si sono conosciute lavorando al Torino Film Festival e si occupano da diversi anni di organizzazione e programmazione cinematografica. Nel tempo hanno maturato curiosità e passione per tutto quel cinema che rischia di rimanere invisibile al grande pubblico.

COSA VOGLIAMO

Il progetto Les Éclats Italia nasce dal desiderio di poter mostrare al pubblico italiano un cinema assente dai nostri schermi. Film che a noi stesse piacerebbe poter vedere e che riteniamo importante far circolare.

COME FUNZIONA

La nostra idea è semplice: organizzare una serie di singoli eventi e proiezioni che, attraverso una diffusione capillare sul territorio, possa garantire al film la maggiore visibilità possibile. Ci rivolgiamo quindi alle sale e agli operatori più attenti a cogliere le nuove proposte dell’offerta cinematografica internazionale.

CONTATTI

leseclatsitalia@gmail.com

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IL FILM

SINOSSI

I migranti di Calais in attesa di saltare su una nave con il sogno di raggiungere l’Inghilterra. Les éclats ovvero i frammenti di voci, risate e rabbia; stralci di vocaboli, immagini e memoria. Parole che sembrano contemporaneamente vicine e lontane, quelle di ieri troppo simili a quelle che verranno domani.

E poi le incursioni della polizia contro guerrieri in manifestazione.

Un film per rintracciare di cosa si compone la vita dei migranti e per scegliere se va veramente tutto bene così.

Film vincitore del premio Miglior Documentario Internazionale della 29° edizione del Torino Film Festival.

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CREDITI

Un film di Sylvain George

Fotografia, Suono, Montaggio: Sylvain George

Voce: Valérie Dréville

Musiche originali: Diabolo

DATI TECNICI

Titolo originale: Les Éclats (Ma gueule, ma révolte, mon nom)

Paese: Francia

Anno di produzione: 2011

Durata: 84 min

Lingua: Francese, Inglese, Iracheno, Eritreo

Sottotitoli: Italiano

Formato: 4/3

Suono: Mono

Formato di ripresa: dv

Immagine: Bianco e nero e colori

Sottotitoli italiani realizzati da SUB-TI

IL REGISTA

Sylvain George (1968, Vaulx-en-Velin), dopo aver concluso gli studi in filosofia, ha lavorato come assistente sociale fino al momento in cui ha deciso di provare a diventare un regista. Si è subito dedicato al cinema documentario, concentrandosi sul tema della migrazione. Nel 2005 ha esordito con la serie Contrefeux 1 et 2Comment briser les consciences? Frapper!, a cui sono seguiti altri due capitoli. Tra il 2005 e il 2008 ha girato i cortometraggi No Border (Aspettavo che scendesse la sera) e N’entre pas sans violence dans la nuit.

Nel 2009 realizza L’impossible – Pages arrachées che viene invitato a partecipare a numerosi festival internazionali. Qu’ils reposent en révolte (des figures de guerre), il suo film documentario del 2010, gli vale nuovamente consensi e riconoscimenti, come il premio per il miglior film e quello della critica al festival argentino BAFICI e il premio della giuria al festival di Valdivia in Cile. A novembre dello stesso anno, grazie al sostegno del sito di critica cinematografica independencia.fr, il film esce nelle sale in Francia.

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Filmografia:

Contrefeux 1 et 2: Comment briser les consciences? Frapper! (cm, doc., 2005)

No Border (Aspettavo che scendesse la sera) (cm, doc., 2007)

Contrefeux 3: Europe année 06 (Fragments Ceuta) (cm, doc., 2008)

Contrefeux 4: Un homme ideal (Fragments K) (cm, doc., 2008)

N’entre pas sans violence dans la nuit (cm, doc., 2008)

Ils nous tueront tous… (cm, doc., 2009)

L’impossible – Pages arrachées (doc., 2009)

Qu’ils reposent en révolte (Des figures de guerres) (doc., 2010)

Les éclats (ma gueule, ma révolte, mon nom) (doc., 2011)